S. Maria Assunta ,
Piazza Roma
La chiesa, databile alla seconda metà del XII
secolo, è ubicata su di una collinetta
(Castellazzo) al centro del paese ed è
raggiungibile attraverso una caratteristica scalinata.
L'edificio attuale risale all'Ottocento ed è opera
dell'architetto novarese Luigi Orelli.
Chiesa di
origine romanica, riedificata nel XVII secolo. Dell'originario
edificio rimane parte della zona absidale. All'interno
decorazioni ottocentesche.
Chiesa
Parrocchiale di Maria Vergine Assunta di Borgoticino
«L’attuale
chiesa parrocchiale sorge su dolce collina pianeggiante in luogo
quasi centrale a dominare il borgo circostante. È in stile
romanico a tre navate. Conta l’altare maggiore e otto altari
laterali, cinque dei quali in stile barocco, di pregio; moderni
gli altri. Un tempo anche l’altare maggiore era barocco, ma il
prevosto Giuseppe Dresco, sulla metà del secolo scorso lo
sostituì con l’attuale di stile romanico, in marmo bianco, per
inchiudervi la statua dell’Assunta, cui la chiesa è dedicata;
porta quattro medaglioni in bronzo raffiguranti gli Evangelisti
e due grandi angeli in marmo ai lati del gradino superiore. La
chiesa è raccolta, stuccata le pareti e le dodici colonne, che,
per essere di granito di Baveno, era meglio lasciarle al
naturale, se pure non furono ricoperte per nascondere qualche
loro difetto. Aveva un tempo tutto un servizio festivo in
argento (candelieri, busti di santi, reliquiari), ma dalla
rapacità di Napoleone I si poterono salvare solo i reliquiari e
le
carteglorie. Possiede ancora un baldacchino di gran
pregio, ricamato in seta e oro con medaglioni istoriati.
Fonti
bibliografiche:
Testo tratto
da: NOVARA SACRA, Annuario Diocesano, 1932, pp. 226-227.
A Cura di:
[Valerio Cirio]
S.
Maria delle Grazie
Via Santuario,
nelle campagne a nord del paese.
Chiesa barocca
edificata nel 1631, sul sito di un'antica chiesa romanica di cui
conserva il campanile dell'XI-XII secolo.
All'interno è
conservato un affresco del XIV secolo. Segnaliamo in esterno una
Madonna con Bambino del XIV secolo.
(http://www.verbanensia.org/
Santuario
della Madonna delle Grazie

Traiamo
dall’edizione 1932 dell’annuario diocesano Novara Sacra l’utile,
e pur aggiornabile scheda sul monumento in oggetto.
«Santuario della Madonna
delle Grazie. È un oratorio antico di bella forma, sebbene un
po’ squadrata, fiancheggiato e a ridosso della facciata da un
campanile molto antico, mastodontico e di stile romanico al par
della chiesa. L’oratorio fu certamente ampliato e rialzato nel
1631, attesta la divozione professata da tempo immemorabile
anche dai paesi limitrofi per l’immagine miracolosa della
Madonna. Essa ha molta somiglianza con l’immagine miracolosa di
Re, per cui sembra dover essere contemporanea e dipinta dallo
stesso autore; come quella tiene colla destra un fiore, simbolo
di grazie, e colla sinistra sostiene in grembo il Bambino
lattante. Nella sacrestia si osserva un grande ritratto, dipinto
su tela, del card. Giberto Borromeo colle parole: ”Em. Card.
Gibertus Borromeus huius Oratorii Protector”. Il ministro della
Pubblica Istituzione in data 27 maggio 1908 dichiarò l’affresco
della Madonna col Bambino: ”Monumento pregevole d’arte e di
storia”.
Col tempo la devozione
intensificò e si estese al punto che il 18 luglio 1926, per cura
del prevosto attuale [Camillo Colli Lanzi], e con offerte
generose dei fedeli, tra il devoto concorso di molto clero e
popolo l’Immagine con quella del Bambino fu solennemente
incoronata con corona d’oro finissimo e ricca di diamanti
dall’Em. Card. Eugenio Tosi Arcivescovo di Milano assistito
dalle LL.EE. mons. Giuseppe Castelli vescovo di Novara e mons.
Giovanni Garigliano vescovo di Biella. Fu in tale occasione che
vi si provvide un grandioso viale che dalla strada provinciale
in forma di S conduce al santuario. Due volte all’anno vi si
celebrano feste grandiose, nella prima domenica di maggio e
nella terza di luglio; ed ogni cinque anni si procura anche
l’intervento del vescovo».
Fonti
bibliografiche:
Testo tratto
da: NOVARA SACRA, Annuario Diocesano, 1932, pp. 227-228.
A Cura di:
Valerio Cirio
San
Fabiano.
Chiesetta che
si trova nella zona industriale sulla strada per Castelletto
Ticino.
Ricostruita nell'Ottocento
Fuori
dall'abitato, in località Cascina San Pietro, sono tuttora visibili i
resti di alcuni tratti di muro, dell'abside e della navata della
duecentesca chiesa di San Zeno, la più antica costruzione
religiosa di Borgo Ticino. Da ricordare altresì l'oratorio secentesco
dedicato a Sant'Anna, situato presso la località Campagnola e
l'oratorio della Beata Vergine Annunziata, in frazione Gagnago.
Purtroppo i due edifici, in seguito a vari rimaneggiamenti strutturali
subiti negli ultimi anni, hanno perso l'aspetto originario.
Edicole
votive
Da segnalare inoltre la presenza
in paese di alcune edicole votive. In via Castellazzo possiamo
ammirare una Vergine in trono con Bambino risalente al XV
secolo; mentre all'interno del cortile di via Santa Caterina 14
è collocato un affresco della Vergine con Bambino datato 1681.
Fonte:Provincia di Novara |